IL PELLEGRINAGGIO A ROMA

Quando siamo partiti era sempre notte, ma nonostante l’ora (le tre del mattino!) e il sonno, eravamo tutti ben desti al pensiero di partecipare all’udienza di Papa Francesco. Sono venute famiglie con i figli, anche piuttosto piccoli, catechisti, parrocchiani che hanno aderito con entusiasmo, giovani e meno giovani: insomma, settantanove persone che si sono ritrovate insieme per trascorrere una giornata diversa dalle solite.

Il viaggio si è svolto con tranquillità, senza problemi, con la sosta necessaria ed obbligatoria e finalmente, siamo arrivati a Roma sulla quale splendeva un sole pieno che prometteva tempo bello e favorevole per stare all’aperto. Abbiamo incontrato Suor Giuliana che ci aveva preso i biglietti il pomeriggio precedente, e, passato il controllo, siamo usciti dal colonnato in piazza S. Pietro.

Che dire? Quando si arriva qui l’emozione è sempre forte: la bellezza e la perfezione delle linee architettoniche, la maestosità della Basilica con tutta la sua forza, lasciano senza parole. Vien fatto di pensare alla grandezza dell’uomo che riesce a costruire simili meraviglie e, nello stesso tempo, ad un’altra potenza che riempie di sé tutto lo spazio e che ha reso l’essere umano capace di fare tali prodigi: “…che cosa è l’uomo perché te ne ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure lo hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato…” dice il Salmo 8 cantando la grandezza di Dio e quella dell’uomo.

Ma il pensiero corre anche al cristianesimo che ha qui il suo centro ed alla Chiesa che ne è la rappresentazione visibile ed il segno tra i popoli. E forse proprio qui, in questa piazza mozzafiato, il nostro senso di appartenenza alla Chiesa è più forte, più tangibile: forse percepiamo che da ogni angolo della terra i cristiani desiderano venire a S. Pietro almeno una volta nella vita per ammirarne la bellezza e respirare questo senso di universalità che qui è particolarmente presente. Così la Chiesa ci appare davvero come una grande tenda stesa sul mondo sotto la quale abitano genti diverse e fisicamente lontane, ma unite dalla stessa fede in Cristo. E ci emoziona sapere che ne facciamo parte anche noi.

Poi è arrivato il Papa e si è fermato tra la gente salutando e avvicinandosi ai fedeli che riempivano la piazza: non eravamo, in verità, molto vicini, ma l’abbiamo visto e, soprattutto, l’abbiamo ascoltato nella sua catechesi sulla speranza cristiana. Parole semplici, ma di quelle che arrivano dirette al cuore di chi ascolta e sanno toccare quei punti sensibili che talora teniamo nascosti anche a noi stessi, ma che opportunamente sollecitati, fanno riflettere. Ha usato il “tu” come se si rivolgesse ad un giovane ed educandolo alla speranza, ha invitato, questo giovane interlocutore immaginario, ad avere coraggio, a non lasciarsi abbattere dalle difficoltà della vita, a mantenere salda la speranza, soprattutto nei momenti in cui tutto sembra essere perduto. Lo ha esortato ad avere fiducia nella provvidenza di Dio che non abbandona mai i suoi figli, che accompagna il cammino di ognuno con paterna sollecitudine e che si fa amico vicino anche a chi si sente solo e smarrito.

Nel pomeriggio abbiamo visitato alcune parti dei musei vaticani e la Cappella Sistina. Le parole non possono rendere appieno la bellezza di quanto abbiamo visto: il Giudizio Universale, la creazione di Adamo, per citare soltanto le parti più note della Sistina, ma anche le stanze di Raffaello e molti altri capolavori che si sono offerti al nostro sguardo per lasciarsi ammirare e godere nella loro maestosità. Tutto davvero perfetto, anche se i visitatori erano moltissimi!

Tornati ai pullman all’ora stabilita, siamo rientrati stanchi ma soddisfatti. A parte alcuni errori che sicuramente ci sono stati nell’organizzazione, al di là di qualche critica, resta comunque un fatto: partire insieme per andare a San Pietro ad ascoltare le parole del Papa, ci ha dato il senso del pellegrinaggio. Un cammino di persone diverse animate dalla stessa fede che hanno lo stesso obiettivo. Questo è stato il frutto più bello ed importante di questa giornata.